Anziani e Sicurezza Domestica

Caduta anziano

In questo articolo presentiamo la situazione italiana per quanto riguarda i traumi domestici, dai numeri alle soluzioni consigliate per affrontarli e fare prevenzione, dirigendo la nostra attenzione specialmente sulle fasce di popolazione più anziane.

I numeri italiani

Ogni anno in Italia sono tra i 3 e i 4 milioni le vittime di incidenti domestici, quasi 10 volte di più di chi soffre un infortunio sul lavoro, nonostante il 62% degli italiani dichiari di sentirsi sicuro in casa propria. Gli ultimi dati ISTAT confermano che si tratta purtroppo di un fenomeno in crescita.

Sebbene la metà degli intervistati ammetta che l’incidente più temuto sia la fuga di gas, i numeri ci rivelano che quello più frequente è la caduta, che copre addirittura il 40% degli incidenti domestici. Lo conferma il dato sulla lesione più frequente, la frattura, che interessa addirittura il 36% delle persone infortunate, seguita dalle ferite da taglio provocate da coltelli o altri oggetti taglienti di uso comune. La paura più diffusa è proprio quella di danni alle persone, seguita dal timore che la propria casa subisca danni strutturali. Infine, dato importante, il 18% degli intervistati dichiara che il rammarico più grande è quello di non essersi tutelati prima. E dunque, perché non cercare di farlo davvero? Vediamo come.

Soggetti a rischio

Maggiormente colpiti sono gli anziani (soprattutto donne) e chi vive da solo in casa. Anche nelle case di cura e negli ospedali si registrano numeri importanti: qui l’incidenza delle cadute arriva addirittura a raddoppiare rispetto a quella registrata per le abitazioni private (se vi interessa, date un’occhiata a questo articolo su Quotidianosanità.it). Per quanto riguarda l’impatto psicologico, le ripercussioni possono essere gravi, portando spesso la persona a cedere all’insicurezza e avviarsi ad un declino funzionale che termina con depressione e isolamento. Le persone più avanti con l’età sono quelle più seriamente danneggiate e che più spesso finiscono in ospedale, anche perché, come hanno dimostrato altre rilevazioni Istat, spesso c’è carenza di assistenza sul territorio. Per approfondire nel dettaglio questi numeri, vi consigliamo la lettura della pubblicazione Infortuni Domestici del 2012, parte dei ‘Quaderni Tecnici per la Salute e la Sicurezza’ pubblicata sul portale del Ministero della Salute.

Il Sistema Sanitario

Da questi dati significativi emerge l’impegno degli enti sanitari, che nel 28% dei casi totali devono procedere con ricoveri, spesso di tempi medio-lunghi, con i relativi costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Anche dal punto di vista della necessità di un ricovero ospedaliero per colpa dell’incidente/infortunio sono maggiormente vittime gli anziani: quasi 700 mila dei 989 mila ricoveri (e circa il 30% della totalità di incidenti) sono toccati a loro, con una maggiore concentrazione fra gli over 75 e fra le donne over 65: quasi 500 mila oltre i 65 anni sono finite in corsia ospedaliera ricoverate. Anziani e donne più a rischio in casa (infortuni domestici e infortuni nel tempo libero) che fuori casa (in questo caso parliamo per lo più di incidenti stradali). Il tasso maggiore di ricoveri ospedalieri per queste fasce è dovuto all’aggravante dell’età, che impone maggiori accertamenti e controlli; inoltre, purtroppo, non riusciamo ancora a mettere in atto adeguate politiche di controllo, assistenza e prevenzione sul territorio.

Ricovero anziani

Assistenza e Prevenzione

Questi numeri fanno riflettere e portano a una conclusione: la parola chiave che dobbiamo tenere a mente è soltanto una: prevenzione. Gli enti statistici ci confermano che la popolazione italiana è sempre più longeva, dunque affrontare e gestire nel modo migliore gli incidenti domestici risulta una delle priorità attuali del nostro paese. Quali sono i modi migliori per fare prevenzione?

Una casa a prova di caduta

Per assicurarci che l’abitazione dei nostri familiari più anziani sia sicura e “a prova di caduta”, possiamo adottare una serie di accorgimenti: scopriamo quali.

Ostacoli e pavimenti – Ogni elemento superfluo che potrebbe intralciare il movimento in casa dovrebbe essere rimosso. I pavimenti devono essere tenuti sgombri da ostacoli: scarpe, stracci, fili elettrici, vasi, scatoloni in disordine, piccoli tappeti decorativi. Assicuriamoci di tenere lo spazio abitativo in ordine eliminando questi fattori di rischio. Prestiamo attenzione anche a mobili ingombranti con spigoli appuntiti, o supporti sporgenti che possano aumentare il rischio di inciampare o di sbattere. Prestiamo attenzione alle superfici particolarmente scivolose come certi tipi di piastrelle e, se necessario, adottiamo una soluzione per rendere il suolo meno pericoloso, installando per esempio della moquette o dei grandi tappeti antiscivolo, che rimangano ben ancorati al pavimento. Sconsigliate ai vostri cari di lucidare con cera per pavimenti o altri prodotti che possono favorire il rischio di cadute, oppure procurate loro della cera antiscivolo.

Tappeti – Se in casa sono presenti tappeti, sarebbe meglio che non abbiano frange o bordi che possano piegarsi o arrotolarsi, generando rischio di inciampamento. Acquistiamo delle reti di gomma antiscivolo di dimensioni adeguate per ogni tappeto e posizioniamole accuratamente in modo che la superficie aderisca al pavimento senza muoversi. Facciamo attenzione, perché potrebbe non essere sufficiente appoggiare il tappeto sulla rete di gomma: dobbiamo far sì che vi rimanga ancorato.

Scale – Se i nostri cari abitano in una casa a più piani e devono quotidianamente percorrere rampe di scale, possiamo applicare ai gradini delle strisce antiscivolo e installare corrimano o parapetti (o, se necessario, un montascale). Facciamo anche attenzione che queste zone di passaggio siano sempre sufficientemente illuminate.

Scalette, sedie, sgabelli – Spesso incidenti domestici si verificano quando saliamo su sedie, sgabelli o altro, magari siamo soli in casa. Se il nostro papà ha bisogno di cambiare una lampadina, dobbiamo prevenire il rischio di caduta accertandoci che utilizzi un supporto stabile, non un qualunque sgabello traballante. Assicuriamo quindi ai nostri cari un’organizzazione degli spazi (soprattutto quelli della cucina) che non necessiti troppi sforzi per raggiungere gli oggetti di uso più frequente.

Bagno – Il box doccia risulta più sicuro, ma se i nostri familiari sono abituati alla vasca da bagno e non vogliono cambiare, possiamo acquistare un sedile da vasca, che permetterà di eliminare considerevolmente il rischio di caduta. All’interno e all’esterno di box doccia o vasca poniamo sempre tappetini di gomma antiscivolo. Infine, installiamo delle pratiche maniglie anticaduta accanto a doccia e sanitari, in posizioni facilmente raggiungibili.

Illuminazione – Gli interruttori della casa dovrebbero essere posti in posizioni facilmente raggiungibili all’inizio e alla fine di ogni percorso (specie su rampe di scale), in modo tale che non risultino zone non sufficientemente illuminate da attraversare. Possiamo installare luci di sicurezza con sensori di movimento, che si attivino automaticamente se i nostri cari si alzano di notte; oppure, più semplicemente, acquistiamo delle lucine notturne da inserire nella presa della corrente, che rimangano sempre accese per segnalare la via.

Abbigliamento – Regaliamo ai nostri familiari più a rischio pantofole da casa comode, ma soprattutto con suola antiscivolo, preferibilmente rigida. Sconsigliato l’utilizzo di pantaloni e vestaglie troppo lunghe, con orli sui quali si possa inciampare. Evitiamo (se possibile) l’utilizzo dei tacchi.

Volete qualche altro consiglio? Provate a leggere l’articolo Una casa a dimensione di anziano di Tena: in fondo al contenuto troverete anche una guida in pdf che potrete scaricare e leggere con calma in un secondo momento.

Altri fattori di rischio

Abbiamo deciso di raggruppare qualche altro consiglio pratico dato da chi affronta situazioni pericolose ogni giorno: i vigili del fuoco. L’associazione Pompieri Senza Frontiere fornisce un elenco dei maggiori rischi e anche alcune possibili soluzioni preventive, che andiamo a riassumere rapidamente.

Elettricità – Assicuriamoci che in casa dei nostri familiari più fragili ci siano soltanto apparecchi sicuri, cioè contrassegnati da simboli che ne certifichino la sicurezza (uno dei simboli di riferimento per il nostro Paese è quello dell’I.M.Q., l’Istituto del Marchio di Qualità) e sostituiamo per tempo utensili elettrici troppo datati. L’impianto elettrico della casa deve essere a norma, senza fili scoperti, e, parimenti importante, la presenza dell’’interruttore differenziale, il cosiddetto salvavita. Stiamo comunque attenti a evitare la possibilità di sovraccarichi con innesti simultanei di più prese multiple e utenze di elettrodomestici e altre apparecchiature elettriche. Infine, controlliamo spesso le spine e le prese, soprattutto quelle degli apparecchi che consumano di più (lavatrice, frigorifero, forno elettrico).

Gas – Il gas è responsabile di numerosi e gravi incidenti. Per gli usi casalinghi esistono due tipi di gas, il gas Metano, che rappresenta il 90% del consumo ed è distribuito tramite la rete cittadina; il G.P.L. (gas di petrolio liquefatto), ricavato dalla raffinazione del petrolio e distribuito imbottigliato in bombole di diversa capacità. Cosa possiamo fare per limitare la pericolosità di questo elemento?
1. Controllare periodicamente il tubo di adduzione di gomma.
2. Usare le apposite fascette stringitubo e non fili di metallo o altro che possa danneggiare la gomma del tubo.
3. Chiudere il rubinetto generale ogni qualvolta non si usa, oppure quando ci si allontana di casa.
4. Aerare bene i locali in caso di fuga di gas.

L’invito che i vigili del fuoco ci rivolgono è quello di prestare la dovuta attenzione alla messa-in-sicurezza dell’ambiente domestico e all’utilizzo delle apparecchiature e degli attrezzi casalinghi, senza sottovalutare i rischi ad essi correlati. In questo modo potremo tenere tutto sotto controllo e la nostra casa non potrà trasformarsi in un luogo potenzialmente pericoloso.

Assistenza domestica e Sistemi Salvavita

Un’altro metodo di prevenzione per quanto riguarda la salute dei nostri cari è quello di munirsi di un sistema salvavita e, se necessario, dell’assistenza domestica di una persona. Ma la decisione di introdurre una badante nella vita quotidiana dei familiari più anziani non è sempre facile e spesso si scontra con la volontà stessa delle nostre mamma o papà, che tengono a mantenere la propria autonomia.

Se questo è il nostro caso, possiamo tentare l’utilizzo di un sistema salvavita che offra loro protezione senza ridurre l’indipendenza, facendoli sentire sicuri ma senza limitazioni. E in tema di sicurezza e prevenzione, questo mese il Numero di Emergenza 112 ha stretto una collaborazione con il salvavita famil.care che garantisce l’intervento dei soccorsi sanitari direttamente sul luogo dell’emergenza, rilevato in automatico grazie all’app famil.care. Grazie alla prova gratuita di 30 giorni che si ottiene scaricando l’app sul proprio smartphone, è possibile verificare senza impegno se questa soluzione è la più adatta alle vostre esigenze e a quelle dei vostri cari. 

Anziana Indipendente