Salato e dolce: come cambia con l’età

Dal dolce al salato, ecco come cambia il gusto con l’età

La percezione del gusto cambia dai 60 anni e contemporaneamente anche l’olfatto diminuisce. La causa risiede nella diminuzione dei recettori olfattivi con il passare dell’età. 

In tutti gli alimenti solidi o liquidi sono contenute sostanze chimiche che, una volta ingerite, si sciolgono nella saliva ed entrano in contatto con i recettori per il gusto presenti sulla lingua e  destinati a individuare velocemente di quale sostanza si tratta. I recettori si trovano nelle papille gustative, e con l’età le papille diminuiscono cambiando la loro forma: diventano più chiuse e si riduce nettamente la superficie di contatto con i recettori.

Secondo ricerche recenti, un ruolo cruciale sul senso del gusto sembrano averlo gli ormoni sessuali (estrogeni e androgeni) che, rallentando l’invecchiamento del corpo, svolgono un’azione protettiva sulla salute della bocca e, di conseguenza, sulla funzione del gusto. Proteggono non solo la salute dei denti e il mantenimento del sorriso, ma sono preziosi anche per la conservazione di una migliore secrezione salivare che, unita a una dentatura più sana, consente di assaporare meglio il cibo. 

Invecchiando si rischia di andare incontro a malattie serie e anche questo può avere conseguenze sulla percezione dei sapori. Virus influenzali, infezioni respiratorie ma anche l’esposizione al fumo possono alterare la percezione gustativa così come i farmaci, in particolare i chemioterapici, che agiscono non solo contro le cellule tumorali, ma contro tutte le cellule ad alto ricambio come quelle della bocca.

Fonte: https://www.corriere.it/salute/nutrizione/19_maggio_23/dal-dolce-salato-ecco-come-cambia-gusto-l-eta-745b13ae-7649-11e9-bcad-cb3963eb9263.shtml