Covid-19: salgono i contagi

direttive ministeriali covid
La mascherina ci protegge usiamola sempre

Covid-19 – risalgono i contagi: siamo ormai arrivati al mese più temuto di questa pandemia, Ottobre. In questo mese l’Italia ha assistito ad una forte accelerazione dell’evoluzione della pandemia. L’epidemia sta raggiungendo nuovamente il suo picco. I motivi sono svariati: a ottobre abbiamo scontato il prezzo del “via libera” di questa estate, della riapertura delle scuole e di molte altre attività.

Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica sta aumentando considerevolmente e rischia di raggiungere valori critici nel prossimo mese. Per questo motivo è importante arginare la diffusione del Virus con misure di contenimento più severe.

L’ultimo aggiornamento del Ministero della Salute riguardo al periodo 5-11 ottobre

In questa settimana i casi sono aumentati da 44,37 per 100.000 abitanti (del periodo antecedente 21/9-4/10) a 75 per 100.000 abitanti. Il numero dei casi sintomatici è quasi raddoppiato. Infatti, scende la % di casi rilevati tramite attività di tracciamento e aumenta la % di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi. Inoltre, in questo periodo sono in aumento i focolai la cui trasmissione è avvenuta in ambito scolastico. (Fonte: Report Ministero della Salute 5-11 ottobre)

Nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732. Si fa appello alla popolazione di rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste e di evitare quanto più possibile situazioni che possano favorire la trasmissione, quali aggregazioni, per evitare un ulteriore peggioramento che potrebbe richiedere restrizioni territorialmente diffuse. Tra le varie precauzioni da rispettare si ricorda l’importanza:

  • dell’uso appropriato dei dispositivi di protezione (mascherine)
  • del distanziamento sociale
  • dell’uso appropriato degli strumenti diagnostici e di screening
  • di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalle autorità sanitarie
  • del tracciamento dei casi e dei loro contatti

È bene rispettare tutte le precauzioni in quanto il Coronavirus si può diffondere facilmente tra persona a persona. Di seguito vengono riportate alcune delle risposte fornite dal Ministero della Salute alle domande che tipicamente il cittadino si pone sul Covid-19. 

Qual è la modalità di trasmissione Covid-19?

Le attuali evidenze suggeriscono che il SARS-CoV-2 si diffonde da persona a persona:

  • in modo diretto
  • in modo indiretto (attraverso oggetti o superfici contaminati)
  • per contatto stretto con persone infette attraverso secrezioni della bocca e del naso (saliva, secrezioni respiratorie o goccioline droplet).

Misure preventive sono pertanto quelle di mantenere una distanza fisica di almeno un metro, lavarsi frequentemente le mani e indossare la mascherina.

Ma cosa si intende per contatto stretto?

Il “Contatto stretto” è considerato:

  • vivere nella stessa casa di un caso COVID-19
  • avere un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • essere stati a meno di 2 metri per almeno 15 minuti con un caso COVID-19;
  • trovarsi in un ambiente chiuso (ad esempio aula) con un caso COVID-19 in assenza di dispositivi idonei.
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19
  • viaggiare seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19;

Le persone infette quando possono trasmettere il Virus?

Sulla base delle attuali conoscenze, la trasmissione del virus avviene principalmente da persone sintomatiche ma può verificarsi anche poco prima dell’insorgenza della sintomatologia, quando sono in prossimità di altre persone per periodi di tempo prolungati. Le persone che non manifestano mai sintomi possono trasmettere il virus anche se non è ancora chiaro in che misura tale eventualità si verifichi: sono necessari ulteriori studi

Come gestire un contatto stretto di un caso di COVID-19?

Sulla base delle circolari e ordinanze ministeriali, le Autorità sanitarie territorialmente competenti devono applicare ai contatti stretti di un caso COVID-19: 

  • un periodo di quarantena con sorveglianza attiva di 14 giornidall’ultima esposizione al caso, oppure
  • un periodo di quarantena con sorveglianza attiva di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno. 

Quando un caso Covid si può dichiarare guarito?

Le persone asintomatiche risultate positive al Covid possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni al termine del quale risulti negativo al test molecolare (10 giorni + test).

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca Covid possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test). Non considerando perdita dell’olfatto e del gusto come sintomi poiché questi possono persistere per più tempo.

Quali sono i sintomi del Covid-19?

I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia. I più comuni sono:

  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).

In caso di sintomi o dubbi a chi mi posso rivolgere?

In caso di sintomi o dubbi, rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama:

 

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