Doll Therapy: le bambole terapeutiche

Bambole - salvavita
la Doll Therapy è una terapie che aiuta a gestire i comportamenti emotivi a rischio

La Doll Therapy/Terapie delle bambole è una “terapie alternativa” e complementare alle terapie farmacologiche, con cui vengono curate le persone affette da patologie neurodegenerative, come la demenza. Questa terapia è in grado di migliorare la salute psico-fisica del paziente.

Cosa sono le terapie alternative?

Le terapie alternative sono tutte quelle terapie che donano benessere e serenità alle persone. Nonostante il loro nome, esse non sostituiscono le terapie farmacologiche delle persone. Contrariamente, le terapie alternative, come la doll therapy, sono complementari alle cure farmacologiche. Nonostante non siano delle cure mediche, la scienza ha dimostrato che le terapie alternative hanno effetti positivi sulla salute degli individui. In particolare, queste attività hanno particolari effetti benefici sulle persone anziane: sulle loro patologie e nel combattere la solitudine. 

Dunque, con il termine terapie alternative si intende un insieme di differenti attività in grado di aiutare i pazienti a migliorare il loro benessere psico-fisico. Infatti, negli anni, la scienza ha dimostrato che sono molte le attività ad avere un influenza positiva nelle persone malate. Tra queste, oltre alla terapia delle bambole, esiste: la pet/cat therapy (terapia degli animali), la cromoterapia, musicoterapia, l’arte-terapia, l’orto-terapia.. Per approfondire la conoscenza di ognuna di queste attività curative visita la sezione “Terapie alternative” del nostro Blog.

In questo articolo approfondiremo la conoscenza della Doll Therapy/terapia delle bambole.

Cos’è la Doll Therapy?

La Doll Therapy fu ideata dalla terapeuta Britt Marie Egedius-Jakobsson in Svezia. Questa terapia nasce dal bisogno della psico-terapeuta svedese di creare uno strumento di comunicazione con il figlio autistico. Con il passare del tempo, la scienza si è resa conto che la terapia delle bambole aveva reali effetti positivi in tutti quei pazienti affetti da problemi cognitivi e comportamentali. Dunque, oltre che per l’autismo, ben presto la Doll Therapy venne introdotta come cura complementare per molte altre patologie neurodegenerative che colpiscono principalmente le persone anziane, come: Parkinson, Demenza e Alzheimer.

Cosa prevede la Doll therapy

Come si può dedurre dal suo stesso nome, la Doll therapy prevede l’utilizzo di bambole speciali. Queste bambole sono speciali perchè hanno precise caratteristiche antropomorfe (in relazione a peso, altezza, espressione facciale ed in quanto tali molto realistiche). Le bambole vengono impiegate in maniera simbolica dalla persona malata. Infatti, le bambole assumono gradualmente un significato simbolico utile alla persona malata. Lo scopo è quello di attivare delle relazione pre-verbali e non verbali nell’individuo. In questo modo si dirige l’attenzione della persona verso un compito semplice, come l’ accudimento di una bambola. 

La terapia delle bambole si fonda sulla teoria dell’attaccamento formulata, negli anni ’60, dallo psicologo John Bowlby. Bowlby ero uno psicologo infantile. Durante i suoi studi in questa area della psicologia aveva evidenziato come la costante ricerca di un contatto reciproco tra il bambino e i genitori derivasse da un istinto primordiale dell’uomo. Questo istinto primordiale nel tempo evolve in una forma di vero e proprio attaccamento verso l’altra persona. Questo sentimento di attaccamento, affetto e accudimento può essere amplificato e/o replicato anche attraverso l’utilizzo di un oggetto. Da qui nascono tutti gli studi sulla terapia delle bambole.

La Doll therapy come cura della demenza negli anziani

Una delle necessità maggiori riscontrate nella cura delle malattie degenerative che colpiscono molte persone anziane è il bisogno di gestire i comportamenti emotivi a rischio. Di conseguenza, si preferisce ricorrere a terapie di supporto volte a ridurre il ricorso ad elevate dosi di farmaci che possano presentare effetti collaterali, tra cui confusione e perdita di equilibrio (causa di cadute dell’anziano). Quindi la tendenza è scegliere metodi che aiutino a stimolare le abilità affettive e cognitive nell’anziano come la Doll Therapy, un nuovo approccio terapeutico utile nel trattamento riabilitativo di soggetti affetti da demenza, Morbo di Parkinson e Alzheimer.

doll therapia per curare la demenza
Terapia della bambola per curare la demenza negli anziani

Difatti, grazie alla Doll therapy, la persona anziana affetta da demenza riesce ad instaurare un rapporto di affetto con la bambola. La bambola diventa così per l’anziano un oggetto simbolico in cui riversare il proprio desiderio primordiale di accudimento. Una persona affetta da Alzheimer vive principalmente nel passato. Il presente spesso è fatto di confusione e di paura. La Doll therapy è in grado di risvegliare ricordi ed emozioni passate, creando empatia e senso di genitorialità nell’anziano. La persona affetta da demenza in questo modo si sente utile e riacquisisce maggior fiducia in sé stessa e negli altri. Infatti, tramite questa terapia l’anziano passa dal sentirsi una persona “malata e non più autosufficiente” ad una persona con precisi compiti di accudimento verso un’altra persona.

I benefici della Doll therapy

Gli effetti positivi di questa terapia sono innumerevoli. La Doll therapy può essere usata sia a livello preventivo che di cura, apportando diversi benefici, quali:

  • riduzione di stati d’ansia, di agitazione, delle loro manifestazioni come aggressività, insonnia o apatia;
  • possibilità di diminuire sensibilmente il ricorso a farmaci sedativi;
  • capacità di rispondere ai bisogni emotivi-affettivi che, malgrado il deterioramento cognitivo, rimangono presenti ma non sono più soddisfatti come in precedenza;
  • quotidiane sollecitazioni della memoria procedurale.
Quanto costa?

Il costo della Doll Therapy varia a seconda del tipo di bambola scelta, alle diverse situazioni e ai diversi servizi delle strutture ospitanti. I prezzi delle singole bambole vanno da 60 euro fino a diverse centinaia di euro a seconda delle caratteristiche specifiche. A questi inoltre, vanno aggiunti i costi per la terapia eseguita dai professionisti.